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erasmusplusfact #10

Date il benvenuto al Corpo Europeo di Solidarietà



I più attivi di voi avranno notato una petizione online che voleva “Salvare lo SVE”. E magari qualcuno se ne sarà anche chiesto il motivo (o no?).

Il motivo è che, su indicazione del Presidente Junker, l’intero sistema del Servizio Volontario Europeo sta per cambiare faccia, quantomeno all’interno dei confini dell’Unione Europea.

Tutte le attività di volontariato all’interno dell’Unione, che finora vengono regolate da intricati rapporti tra Organizzazione Ospitante, Ricevente, Coordinatori e Agenzie Nazionali varie, saranno sostituite molto presto da un rapporto diretto tra volontario e Organizzazione.

Con il Corpo Europeo di Solidarietà, sarà molto più facile partire (non ci saranno selezioni né intermediari). Una piattaforma online (che al momento zoppica un po’, ma è ancora in fase di sperimentazione) permetterà a chi vuole partire e a chi vuole ospitare di incontrarsi e parlarsi direttamente.

Tutto bello? Non proprio. Si elimineranno, oltre a tanti colli di bottiglia e procedimenti burocratici, anche la preparazione pre-partenza e il monitoraggio delle attività, che ora fanno capo all’Organizzazione che invia.

Ma non ci fasciamo la testa prima di rompercela… i Solidarity Corps sono ormai realtà. Noi non siamo né pro né contro. Vedremo come andrà.

Ah, per le esperienze di volontariato fuori dall’UE (Georgia, Russia, ecc.) non cambierà nulla… per ora 😉

Trovate più info qui: https://europa.eu/youth/solidarity_it


Ehi, che per caso hai una domanda su Erasmus+?

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PS: Non esistono domande stupide. Non siate timidi 😉

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