WWM: Ideathon a Cattolica sulla sostenibilità dell’inclusione 🇮🇹💡
Il 26 febbraio 2026, al Teatro della Regina di Cattolica, si è tenuto il terzo focus group del progetto “WWM – We Want More”, curato dal partner ATER. Il formato, questa volta, è stato un Ideathon.
Il tema: la sostenibilità economica dei servizi di accessibilità e inclusione nelle arti performative. Oltre 40 partecipanti, tra partner, partecipanti alla formazione e 13 stakeholder internazionali, hanno lavorato insieme per un’intera giornata.
La mattina è stata dedicata a sei interventi in stile TEDx, ciascuno legato a una sfida specifica introdotta da panelist di rilievo: Anna Chiara Carlet (ricercatrice all’Università Ca’ Foscari e fondatrice di Signplicity), Iris Haist (responsabile accessibilità al Sommerblut Kulturfestival di Colonia), Maria Vlachou (direttrice di Acesso Cultura, Portogallo), Pasquale Vita (ATER), Nicoletta Emanuele (Centro Diego Fabbri) ed Emmanouela Patiniotaki (Prosvasis Universal Access Lab). Il ruolo di presenter è stato di Ana Rita Osório (EGEAC), che ha posto a ciascun relatore una domanda-sfida per i gruppi del pomeriggio. Nel pomeriggio, sei gruppi hanno affrontato le sfide utilizzando il “WE WANT MORE Canvas”: mappatura dei problemi su post-it, selezione di una priorità, progettazione di soluzioni con target, team, partner, fattibilità tecnica ed economica. Nel pomeriggio, sei gruppi hanno affrontato le sfide utilizzando il “WE WANT MORE Canvas”: mappatura dei problemi su post-it, selezione di una priorità, progettazione di soluzioni con target, team, partner, fattibilità tecnica ed economica.
Le sfide spaziavano dalla formazione interna del personale alla comunicazione accessibile, dalla misurazione dell’impatto su cinque anni al protocollo per rendere accessibile il 50% delle produzioni in 18 mesi.
Il risultato trasversale: il problema principale non è la mancanza di risorse, ma la mancanza di responsabilità nelle istituzioni teatrali.
📌 WWM – We Want More è un progetto di cooperazione europea di media scala, co-finanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea (Grant Agreement n. 101173561).


